Tabiano, tra terme e castelli

Alla scoperta di Tabiano

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Un itinerario giornaliero alla scoperta di Tabiano, centro termale famoso per l'efficaci delle sue acque sufuree, a 4 km da Salsomaggiore Terme.

  • Durata
    24 ore
  • Interessi
    Terme & Outdoor
  • Target
    Amici/Solo,Coppia
  • Prima tappa - Terme Emilio Respighi Tabiano

    In uno scenario di pace, contornato da dolci colline, percorrendo Viale alle Terme si giunge al grande Parco Porcellini e si raggiunge in pochi minuti lo stabilimento termale Respighi, intitolato ad Emilio Respighi, direttore sanitario delle Terme dal 1887 al 1912. 

    L'attuale struttura dello stabilimento, di stampo razionalista, è stata realizzata negli anni del dopoguerra e ampliata nel 1998 su progetto dell'Architetto Marco Dezzi Bardeschi.

    L'acqua minerale delle Terme di Tabiano, conosciuta già nel 1800 come l'acqua più sulfurea d'Europa, è ancora oggi considerata fra le acque a maggiore concentrazione di solfati e gas sulfurei. Nello stabilimento termale queste acque sono impiegate per la prevenzione e la cura di numerose patologie dell'apparato respiratorio e della pelle.

  • Seconda tappa - Castello di Tabiano Tabiano

    Dopo una mattinata immersi nel benessere del centro termale, l'itinerario procede alla scoperta dei principali monumenti storici di Tabiano. Quando ci si trova nelle terre che furono dominio dei Marchesi Pallavicino, non sono necessari futuristici marchingegni per lanciarsi in spericolati viaggi nel tempo. Basta contemplare il Castello di Tabiano per ritrovarsi nell'epoca in cui la famiglia lo fece costruire, allo scopo di controllare la Via Emilia e la Via Francigena e difendere i locali pozzi di sale.

    Il Castello, le cui origini risalgono al X - XI secolo, è stato protagonista di una tumultuosa esistenza, che l'ha visto assistere a lotte, assedi e tradimenti, amori e congiure fra parenti. Nei suoi primi 4 secoli di vita, infatti, la storia del Castello ha ricalcato le vicende storiche dell'alto e del basso Medioevo italiano: guerre tra Guelfi e Ghibellini, tra impero, papato e Comuni, contese tra le grandi famiglie feudali dell'epoca: i Pallavicino, i Terzi, i Cornazzano, i Visconti e lo stesso imperatore Federico Barbarossa. Dalla fine del XV secolo inizia un lento declino, legato in parte anche al cambiamento della strategia militare, che rende sempre meno importanti le fortezze di difesa.

    Nel XIX secolo il Castello risorge a nuova vita, grazie a Giacomo e Rosa Corazza che lo rilevano da Sofia Landi. Vengono chiamati celebri artisti e i migliori artigiani della zona per decorare con meravigliosi stucchi, affreschi e pavimenti le camere private e le splendide sale per ricevimenti. Sono ancora integri importanti resti di fortificazioni, tra cui le due torri circolari a nord e sud (XII secolo), buona parte della cinta muraria in sassi e la torre di guardia (XIII secolo), con il ponte levatoio che costituiva l'unico accesso al Castello fino al Basso Medioevo.

  • Terza tappa - Chiesa S.S. Gervasio e Protasio Tabiano

    A pochi metri dal Castello, troviamo infine la piccola chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Gervasio e Protasio. L'antico edificio è in stile romanico del XVI secolo; restaurata nel 1907 ebbe una nuova facciata in pietra di Varone su disegno dell'architetto Vacca, con ornamenti in marmo bianco di Carrara opera dello scultore Rossi. Il campanile fu poi costruito nel 1950.

    All'interno, alterato da rifacimenti di gusto barocco, si ammirano i dipinti ad olio su tela tra cui i santi "Gervasio e Protasio" opera di F. Pescatori, (donato da Maria Luigia nel 1841) e "L'ultima Cena", datata 1636 con firma del fidentino Picelli.


Ultimo aggiornamento 19/06/2023

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IAT Tabiano
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+ 39 0524 565482 + 39 0524 567533 infotabiano@portalesalsomaggiore.it Apertura: Stagionale

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