Reggio Emilia in famiglia

Tre giorni tra musei, castelli e attività all'aria aperta

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Capita a volte di ritrovarsi a visitare una città senza sapere cosa far vedere ai propri bambini. 

Non sempre i tours proposti sono adatti alle esigenze dei più piccoli, che hanno bisogno di stimoli diversi e percorsi su misura. Ecco quindi un facile itinerario per trascorrere una vacanza di tre giorni a Reggio Emilia insieme a tutta la famiglia. 

Zaino in spalla, si parte all'avventura! 

  • Durata
    72 ore
  • Interessi
    Terme & Outdoor
  • Target
    Famiglia
  • Prima tappa - Centro Internazionale Loris Malaguzzi Reggio nell'Emilia

    Situato negli spazi rigenerati dell'ex Locatelli, questo centro è un tempio della creatività. Qui è nato il Reggio Emilia Approach, un metodo educativo che considera ogni bambino un ricercatore nato, dotato di "cento linguaggi" per esprimersi.

    Cosa fare

    Non aspettatevi una scuola tradizionale: il Centro è un labirinto di luce e scoperte. Potete esplorare le mostre interattive che raccontano i progetti delle scuole reggiane o partecipare agli Atelier aperti. Qui i bambini possono manipolare materiali naturali, giocare con i riflessi nei "tavoli luminosi" o creare opere digitali. È il luogo perfetto per capire perché Reggio Emilia è considerata la città più "kids-friendly" del mondo.

    Da sapere

    Il centro è intitolato a Loris Malaguzzi, il maestro che nel dopoguerra, insieme ai genitori del territorio, costruì le prime scuole con i mattoni recuperati dalle case distrutte, dando vita a un'eccellenza mondiale.

    Consiglio 

    Controllate il calendario sul sito ufficiale per i "Sunday at the Center", le aperture domenicali dedicate proprio alle famiglie con laboratori specifici.

  • Seconda tappa - Musei civici Reggio nell'Emilia

    Entriamo nel cuore del centro storico. I Musei Civici di Reggio sono famosi perché sono rimasti "musei dei musei", mantenendo il fascino ottocentesco delle camere delle meraviglie.

    Da non perdere

    Al Palazzo dei Musei, preparatevi all'incontro con il Capodoglio. Questo gigante del mare, spiaggiato nell'Ottocento sulla costa adriatica, è oggi l'icona del museo e accoglie i bambini in un'atmosfera sospesa tra scienza e leggenda. Subito dopo, immergetevi nella Regium Lepidi Project 2200: grazie alla realtà aumentata, potrete camminare virtualmente nelle strade della Reggio romana.

    Curiosità

    Sapevate che la bandiera italiana è una "nativa reggiana"? 

    Al Museo dei Tricolore, situato all'interno del Palazzo Municipale, potrete vedere i primi esemplari del vessillo nato nel 1797. Per rendere la visita più leggera, cercate il Fumetto Tricolore: una guida illustrata che trasforma i cimeli storici in personaggi di un'avventura patriottica perfetta per i più piccoli.

  • Terza tappa - Ecoparco di Vezzano sul Crostolo Vezzano sul Crostolo

    Dopo la mattinata in centro, è ora di dare spazio al movimento. La provincia di Reggio offre angoli di natura incontaminata a pochi chilometri dai palazzi ducali.

    Cosa fare

    • L’Ecoparco di Vezzano sul Crostolo è la scelta ideale per un pomeriggio senza stress. Si tratta di un'area protetta dove gli animali vivono in ampi recinti che rispettano il loro habitat. Potrete percorrere sentieri adatti ai passeggini e avvistare daini, struzzi, caprioli e maestosi cervi. 
    • Se invece volete un'esperienza più "slow", dirigetevi al Parco del Rodano, appena fuori città, per l'asino-trekking asino -trekking: i bambini impareranno la pazienza e la dolcezza camminando al fianco di simpatici asini.

    Consiglio 

    Se siete amanti della vita rurale, visitate il sito delle Fattorie didattiche reggiane: potreste prenotare una merenda in fattoria, imparare a fare il pane o scoprire come si cura un orto insieme agli agricoltori locali.

  • Quarta tappa - Il Caseificio Reggio nell'Emilia

    Il secondo giorno inizia presto, con il profumo del latte fresco. Visitare un caseificio è un'esperienza sensoriale che i bambini ricorderanno per sempre.

    Da gustare e vedere

    Assisterete alla trasformazione del latte in Parmigiano Reggiano. È emozionante vedere il casaro che, con gesti antichi e precisi, "pesca" la cagliata dal fondo delle caldaie di rame usando un telo di lino. Vedrete poi il "caveau" delle forme: magazzini immensi dove migliaia di ruote di formaggio stagionano in silenzio.

    Da sapere

    Le visite iniziano solitamente verso le 8:00 o le 8:30 del mattino, perché il formaggio si fa una volta sola al giorno, proprio quando arriva il latte della mungitura serale e mattutina. La prenotazione è obbligatoria!

  • Quinta tappa- I Castelli Matildici Canossa

    Saliamo in collina per incontrare la donna più potente del Medioevo: la Gran Contessa Matilde di Canossa.

    Cosa vedere

    • Castello di Bianello: è il primo che si incontra e sembra uscito da una fiaba. Si visita con guide in costume che vi racconteranno di banchetti e antichi cavalieri.
    • Castello di Rossena : costruito su una rupe di trachite rossa, è un formidabile esempio di architettura militare. La vista sulla pianura da qui è infinita.
    • Castello di Canossa: anche se oggi è in rovina, il fascino del luogo dove l'Imperatore Enrico IV rimase scalzo nella neve per chiedere perdono al Papa è intatto. C'è un piccolo museo che ricostruisce la vita nel castello.
    • Castello di Carpineti: una fortezza imponente chiamata la "Nuova Roma". Passeggiare tra le sue mura ciclopiche fa sentire piccoli e coraggiosi allo stesso tempo.

  • Sesta tappa - Big Bench Monte Fosola Carpineti

    Dopo aver visitato i castelli, c'è bisogno di un momento di puro svago. Dirigiamoci verso il Monte Fosola per un'esperienza "fuori misura".

    Curiosità

    Le Big Bench (Panchine Giganti) sono nate per farci riscoprire lo stupore di quando eravamo bambini e le gambe penzolavano dal sedile. Quella del Monte Fosola è la n. 58, di un vibrante colore arancione e verde.

    Dati tecnici

    Per raggiungerla si percorre una facile carraia di circa 20-30 minuti tra i castagneti. La pendenza è dolce e il premio finale è un panorama a 360° che abbraccia l'Appennino e la Pietra di Bismantova. Non dimenticate di timbrare il vostro "passaporto delle panchine"!

  • Settima tappa - Cerwood Cervarezza Terme

    Il terzo giorno è dedicato alla sfida con se stessi nel cuore del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano.

    Cerwood infatti è il parco avventura più grande d'Italia e offre oltre 220 giochi sospesi tra i faggi secolari:

    • Percorsi avventura: 27 varianti divise per colore (dai percorsi "Baby" per i bimbi di 100 cm fino ai percorsi "Nero" per i genitori più atletici).
    • Area jump: per provare l'ebbrezza di un salto nel vuoto in totale sicurezza.
    • Minigolf e tiro con l'arco: per chi preferisce restare con i piedi per terra.
    • Area picnic: un'ampia zona attrezzata sotto l'ombra dei faggi dove gustare i prodotti tipici comprati in zona.

  • Ottava tappa - Pietra di Bismantova Castelnovo né Monti

    Concludiamo in bellezza davanti a un gigante di roccia calcarea che sembra caduto dal cielo. La Pietra di Bismantova è l'anima della montagna reggiana.

    Da sapere

    Nei weekend estivi la strada è chiusa al traffico privato, ma c'è il Bismantino, una navetta gratuita che fa la spola tra Castelnovo ne' Monti e la Pietra. È il modo più ecologico e divertente per arrivare a destinazione!

    Consiglio

    Non fatevi spaventare dalle pareti verticali: il sentiero per salire sulla sommità parte dal piazzale dell'Eremo ed è una passeggiata di circa 20 minuti adatta anche ai bambini abituati a camminare. Una volta in cima, vi troverete su un immenso altipiano erboso, un "terrazzo" naturale citato da Dante nel Purgatorio.


Ultimo aggiornamento 15/01/2021

UFFICI INFORMAZIONI

UIT Terre di Canossa
Località Castello di Canossa Canossa (RE)
+ 39 366 2287340 uit.terrematildiche@gmail.com
IAT Castelnovo Monti
Via Franceschini 1/A Castelnovo ne' Monti (RE)
+ 39 0522 810430 iat@appenninoreggiano.it

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