Tra la Val Trebbia e la Val d’Aveto si nasconde un territorio fatto di piccoli borghi, paesaggi spettacolari e ritmi lenti. Qui il tempo sembra scorrere diversamente: le comunità sono raccolte, le tradizioni vive e il contatto con la natura è autentico.
Questo itinerario conduce alla scoperta di alcuni dei borghi meno conosciuti del piacentino, luoghi appartati dove il turismo è discreto, i residenti sono pochi, si conoscono per nome e hanno storie da raccontare e condividere e l’esperienza è genuina.
Le tappe – Brugnello, Cerignale e Cattaragna – si snodano tra strade panoramiche e vallate profonde, regalando scorci tra i più suggestivi dell’Appennino.
L’itinerario tocca alcuni borghi tra colline e montagne difficili da raggiungere, dove il paesaggio è il vero protagonista della tappa di Brugnello, con case di sasso abbarbicate su speroni di roccia che affacciano sulle anse del fiume Trebbia.
Vita di comunità, valori, coesione e cultura caratterizzano sulla sponda opposta del fiume la comunità di Cerignale che ogni anno ospita una particolare transumanza, quella dei libri!
Per combinare bellezza del paesaggio e gusti genuini si prosegue per la Val d’Aveto, dove nella località di Cattaragna feste e sagre estive ravvivano la piccola comunità.
Le destinazioni di questo itinerario sono facilmente raggiungibili anche da qui proviene dalla Liguria, attraverso la SS45 da Genova, dalla Lombardia, sia da Milano sia da Pavia, e dal Piemonte, in particolare dalla provincia di Alessandria.
Scegliere di inoltrarsi alla scoperta degli appennini piacentini è perfetto per appagare chi è sempre alla ricerca di autenticità, vita lenta e luoghi inesplorati.
Consigli
Info utili
Anche se alcune località sono raggiungibili singolarmente con i bus di linea, non è possibile effettuare i trasferimenti suggeriti con i mezzi pubblici: è consigliato muoversi con mezzo proprio (auto o moto).
Arrivando dalla pianura, lungo la Val Trebbia, una deviazione dalla SS45 conduce a Brugnello, uno dei borghi più suggestivi della valle.
Il borgo, arroccato su uno sperone roccioso che domina sulle anse del fiume con un panorama spettacolare, è stato interamente restaurato e accoglie il visitatore con balconi e aiuole fiorite, angoli di quiete in cui rilassarsi e godere della natura e della calma del luogo.
Cosa vedere
Curiosità
Qui nacque Rosa Domenica Mazzolini, infermiera appassionata d’arte e collezionista che donò un’importante raccolta d’arte della metà del Novecento oggi esposta a Bobbio al Museo Collezione Mazzolini.
Nei dintorni
Sempre nel comune di Corte Brugnatella si può raggiungere a piedi Carana, antico punto di controllo medievale legato ai traffici tra Liguria e Pianura Padana. Il suo castello, posseduto dai Malaspina, dai Visconti e i Dal Verme una volta distrutto divenne materiale da costruzione per le case del borgo.
Dopo aver dedicato il giusto tempo alla zona di Brugnello, si può riprendere la macchina e proseguire lungo la SS45 fino alla deviazione per Cerignale.
Questo piccolo borgo, situato in Alta Val Trebbia, presenta viuzze pavimentate a sassi e canaletti in cui scorre ancora l’acqua dell’acquedotto locale che la sera sono illuminati e avvolgono il paese in un’atmosfera davvero suggestiva.
Nel paese si trovano tanti fontanili, un forno pubblico e un mulino a doppia ruota ancora funzionante (solo in occasione di alcune feste in estate).
Qui è possibile pernottare per la notte e gustare alcuni piatti tipici, a cavallo tra la tradizione culinaria piacentina e quella ligure.
Evento curioso
In agosto, oltre alle tradizionali feste e sagre di paese, Cerignale ospita anche la Transumanza dei libri: alcune librerie di Piacenza portano gli autori in questo borgo tra gli Appennini, per incontri e presentazioni con il pubblico.
Per concludere questo viaggio dedicato alla lentezza della provincia, si riprende la macchina in direzione Cattaragna nel comune di Ferriere.
Conosciuta come “la terrazza sulla Val d’Aveto”, per la splendida vista che offre sul paesaggio circostante, la strada per raggiungerla è tortuosa e stretta, soprattutto quando si scende a Lisore e il viaggio stesso fa parte dell’esperienza.
I pochi residenti del borgo sanno offrire una calorosa ospitalità ai visitatori di passaggio: c’è anche un piccolo negozio-osteria dove assaggiare i prodotti locali e rilassarsi.
Cosa fare
Nei dintorni è possibile fare belle passeggiate nella natura incontaminata.
Eventi
Durante l’estate il paese si anima e vengono organizzate alcune feste. Le più importanti sono:
Si consiglia di controllare il programma aggiornato e le date sul sito ufficiale.