Reggio Emilia, una visita contemporanea

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Reggio Emilia è una città dalla forte vocazione contemporanea. Molti degli edifici con un illustre passato sono stati negli ultimi anni oggetto di sapienti interventi di archeologia industriale ed ospitano oggi alcune delle più importanti eccellenze del territorio. 

In questo itinerario faremo tappa al Tecnopolo, nell'area delle Ex Officine Reggiane, alla Fonderia39 sede della Fondazione Nazionale della Danza, visiteremo la Collezione Maramotti, ospitata nel primo, storico stabilimento Max Mara, gireremo per il centro alla scoperta delle opereInvito a…” e ammireremo i ponti e la stazione ferroviaria Alta Velocità progettati dal celebre architetto Santiago Calatrava, elementi che hanno ridefinito in chiave moderna lo skyline della città.

  • Durata
    48 ore
  • Interessi
    Cultura & Castelli
  • Target
    Amici/Solo,Coppia
  • Prima tappa - Le opere di Calatrava Reggio nell'Emilia

    Il biglietto da visita della Reggio moderna vi accoglie prima ancora di posare i piedi a terra. Arrivando in treno o percorrendo l'autostrada A1, lo sguardo è catturato dal bianco abbagliante e dalle linee sinuose dell'architetto Santiago Calatrava.

    Da non perdere

    La Stazione AV Mediopadana: una struttura avveniristica in acciaio e vetro che sembra un'onda in movimento (o un'arpa gigante, a seconda della vostra prospettiva). Insieme ai tre Ponti (le "Vele"), queste opere rappresentano il nuovo simbolo della città, inserendosi in una linea temporale di eccellenze che parte dal Rinascimento di San Prospero e arriva al design contemporaneo.

    Curiosità

    Reggio Emilia ha l'abitudine di regalarsi un grande monumento simbolo per ogni secolo. Se l'800 è stato il secolo del Teatro Valli e il '900 quello delle Officine Reggiane, il 2000 appartiene senza dubbio al genio di Calatrava, che ha ridisegnato lo skyline della Pianura Padana.

  • Seconda tappa - Street art alle Ex Officine Meccaniche Reggiane Reggio nell'Emilia

    Ci spostiamo verso l'area che un tempo pulsava al ritmo della quarta fabbrica più grande d'Italia. Oggi, le Ex Officine Meccaniche Reggiane sono il cuore del Parco Innovazione.

    Cosa fare

    Preparate la macchina fotografica: quest'area è considerata il più grande laboratorio di street art d’Europa. Passeggiando lungo il perimetro e ammirando i riqualificati Capannoni 17 e 18, potrete osservare enormi murales che raccontano la memoria operaia e la ribellione artistica. A pochi passi, il Centro Internazionale Loris Malaguzzi (ex magazzini Locatelli) vi mostrerà come il design e la pedagogia si fondano in un'eccellenza educativa invidiata in tutto il mondo.

    Consigli di visita

    Parcheggiate gratuitamente al CIM (Centro Interscambio Mobilità) vicino alla stazione FS: è il punto di partenza perfetto per esplorare a piedi sia i murales che il Centro Malaguzzi.

  • Terza tappa - Chiostri di San Pietro Reggio nell'Emilia

    Entriamo nel cuore pulsante della via Emilia per un incontro ravvicinato tra Rinascimento e innovazione sociale.

    Da sapere

    Il complesso dei Chiostri Monumentali di San Pietro è un gioiello del '500 che vi lascerà senza fiato. Il Chiostro piccolo è un inno alla grazia brunelleschiana, mentre il Chiostro grande vi proietterà nelle atmosfere manieriste di Palazzo Te a Mantova.
    Ma non è solo storia: oggi il complesso ospita il Laboratorio Aperto, uno spazio di co-working e hub culturale dove il passato monumentale convive con le start-up e le nuove tecnologie.

    Da gustare

    Fate una sosta alla caffetteria del Laboratorio Aperto: è il luogo ideale per un caffè circondati da affreschi cinquecenteschi e design minimalista, respirando l'energia creativa dei giovani professionisti locali.

  • Quarta tappa - Passeggiando tra le opere di “Invito a…." Reggio nell'Emilia

    Il secondo giorno è una vera e propria caccia al tesoro artistica. Il progetto Invito a…" ha portato quattro giganti dell'arte mondiale a "dialogare" con i luoghi storici di Reggio Emilia.

    Opere da cercare

    Curiosità

    Cercare queste opere è il modo migliore per scoprire angoli nascosti della città che sfuggono ai percorsi turistici tradizionali, vedendo come il cemento e l'acciaio dell'arte contemporanea si sposano con la pietra antica dei palazzi reggiani.

  • Quinta tappa - Opere di arte contemporanea del Duomo Reggio nell'Emilia

    Torniamo in Piazza Prampolini per entrare nella Cattedrale. Riaperto nel 2010 dopo lunghi restauri, il Duomo di Reggio Emilia è un esempio unico di come l'arte sacra possa essere modernissima.

    Cosa vedere

    Al suo interno, aguzzate la vista per scorgere le opere contemporanee integrate perfettamente nell'architettura millenaria:

    • L'altare di Claudio Parmeggiani, realizzato con blocchi di marmo di epoca romana
    • L'ambone decorato dal giapponese Hidetoshi Nagasawa
    • Il candelabro pasquale di Ettore Spalletti, maestro della luce e del colore
    • Le sculture di Giovanni Menada e le ceramiche di Graziano Pompili

  • Sesta tappa - La Collezione Maramotti Reggio nell'Emilia

    Concludiamo l'itinerario spostandoci verso la periferia est della città, in un luogo che ogni amante dell'arte contemporanea deve visitare almeno una volta nella vita.

    Da non perdere

    La Collezione di arte contemporanea Maramotti è allestita nel primo, storico stabilimento di Max Mara. L'edificio stesso è un capolavoro di archeologia industriale. All'interno troverete oltre 200 opere (dipinti, sculture e installazioni) che coprono le tendenze mondiali dal 1945 a oggi. Da Burri e Fontana fino alle ultime sperimentazioni internazionali, è una delle collezioni private più importanti d'Italia.

    Servizi offerti

    Non serve l'auto! Potete raggiungere la Collezione comodamente dal centro con il Minibus urbano (linea E), che fa capolinea proprio davanti all'ingresso.

    Consiglio

    La visita alla collezione permanente è gratuita ma va prenotata con largo anticipo sul sito ufficiale, poiché l'accesso è limitato per garantire un'esperienza immersiva e silenziosa tra le opere.


Ultimo aggiornamento 29/01/2021


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