L’Appennino reggiano è la destinazione ideale per chi cerca fresco e natura durante l’estate.
Questo itinerario di due giorni si sviluppa in val d’Ozola, nel Parco Nazionale dell’ Appennino tosco emiliano non lontano dal confine con Liguria e Toscana.
Il percorso tra Ligonchio e il crinale appenninico, a partire dai 1000 metri di quota, alterna escursioni nei boschi, soste nei rifugi e panorami aperti, offrendo un’esperienza rilassante e rigenerante, perfetta per sfuggire alla calura estiva.
Senza dimenticare le gustose pause a base di ricette e con ingredienti a Km0 tradizionali
Note utili
Percorsi adatti a diversi livelli, con possibilità di scegliere tra passeggiate brevi ed escursioni più impegnative.
Ligonchio, borgo di origine medievale, è il punto di partenza dell’itinerario, immerso nel verde dei boschi di faggio della valle dell’Ozola.
Arrivando da Reggio Emilia, o dalla Lunigiana, si percorre la SS63 fino a Busana e qui si devia seguendo le indicazioni che in 20 minuti porteranno a Ligonchio.
Si può partire direttamente dal paese e fare camminate più o meno lunghe ed impegnative, in base alla propria preparazione fisica.
Cosa fare
Da sapere
In estate è possibile utilizzare la navetta turistica Ozola Bus per raggiungere quote più alte senza fatica (previa prenotazione). Le mete più gettonate sono la zona di Rio Re, il monte Sillano ed il Cavalbianco, i Prati di Sara a partire dal paese di Casalino.
Curiosità
Chi arriva in paese in estate rimane colpito dal verde circostante e dell’azzurro dell’acqua del bacino della Centrale idroelettrica ENEL in stile liberty che divide il borgo in due rioni storici. Nella Centrale è attivo l’ Atelier delle Acque e delle Energie “Di onda in onda” di Reggio Children, meta apprezzata soprattutto da bambini e ragazzi, ma spesso anche dai più grandi perché offre l’opportunità di fare laboratori ed attività interessanti. Le aperture variano, pertanto è bene informarsi sotto data per verificare se la visita è possibile.
Questa prima giornata tra boschi e panorami, con la possibilità di scegliere percorsi brevi o escursioni più lunghe in base al proprio ritmo, non può che concludersi con una buona cena, gustata in uno dei ristoranti locali e il meritato riposo in una delle strutture della zona, alcune anche molto caratteristiche e con centro benessere.
Il secondo giorno si sale verso il crinale fino al Passo di Pradarena, a 1600 metri di quota.
Al confine tra Emilia e Toscana, il passo si raggiunge passando su una strada ad ampi tornanti ed immersa nei faggeti che sale per circa 10 km dal paese di Ligonchio ma anche dal versante toscano, risalendo la lucchese valle del Serchio deviando per Sillano e salendo poi fino a Pradarena.
Cosa fare
A 1600 metri, il paesaggio cambia: aria fresca, silenzio e panorami aperti rendono questa tappa particolarmente rigenerante.
Sul passo ci sono ampi prati in cui sostare ed un Rifugio, in cui gustare ottimi piatti o pernottare.
Dopo un fine settimana così si può rientrare: con una buona scorta di aria pura nei polmoni, con il ricordo dei bei panorami e con il gusto dei deliziosi piatti che si sono assaggiati.