Estate in Appennino reggiano: tra Ligonchio e il crinale

Due giorni tra boschi, rifugi e panorami in quota per sfuggire al caldo

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L’Appennino reggiano è la destinazione ideale per chi cerca fresco e natura durante l’estate.

Questo itinerario di due giorni si sviluppa in val d’Ozola, nel Parco Nazionale dell’ Appennino tosco emiliano non lontano dal confine con Liguria e Toscana.

Il percorso tra Ligonchio e il crinale appenninico, a partire dai 1000 metri di quota, alterna escursioni nei boschi, soste nei rifugi e panorami aperti, offrendo un’esperienza rilassante e rigenerante, perfetta per sfuggire alla calura estiva.

Senza dimenticare le gustose pause a base di ricette e con ingredienti a Km0  tradizionali 

Note utili

Percorsi adatti a diversi livelli, con possibilità di scegliere tra passeggiate brevi ed escursioni più impegnative.

Consigli

  • Consigliato abbigliamento a strati: anche in estate le temperature possono essere fresche in quota.
  • Alcuni itinerari per prolungare il soggiorno
  • Durata
    48 ore
  • Interessi
    Terme & Outdoor
  • Target
    Famiglia,Coppia
  • Prima tappa - Ligonchio, il paese e i dintorni Ventasso

    Ligonchio, borgo di origine medievale, è il punto di partenza dell’itinerario, immerso nel verde dei boschi di faggio della valle dell’Ozola. 
    Arrivando da Reggio Emilia, o dalla Lunigiana, si percorre la SS63 fino a Busana e qui si devia seguendo le indicazioni che in 20 minuti porteranno a Ligonchio.
    Si può partire direttamente dal paese e fare camminate più o meno lunghe ed impegnative, in base alla propria preparazione fisica. 

    Cosa fare

    • Raggiungere il colle del faro (20 minuti) e salire sulla Big Bench panoramica n° 86 una delle tante dell’appennino reggiano   
    • Percorrere itinerari MTB (downhill ma non solo). Il panorama fa dimenticare la salita, si vede infatti una buona parte di Appennino Reggiano, dalle montagne circostanti, fino alla zona dei Gessi Triassici e della Pietra di Bismantova.

    Da sapere
    In estate è possibile utilizzare la navetta turistica Ozola Bus per raggiungere quote più alte senza fatica (previa prenotazione). Le mete più gettonate sono la zona di Rio Re, il monte Sillano ed il Cavalbianco, i Prati di Sara a partire dal paese di Casalino.

    Curiosità 
    Chi arriva in paese in estate rimane colpito dal verde circostante e dell’azzurro dell’acqua del bacino della Centrale idroelettrica ENEL in stile liberty che divide il borgo in due rioni storici. Nella Centrale è attivo l’ Atelier delle Acque e delle Energie “Di onda in onda” di Reggio Children, meta apprezzata soprattutto da bambini e ragazzi, ma spesso anche dai più grandi perché offre l’opportunità di fare laboratori ed attività interessanti. Le aperture variano, pertanto è bene informarsi sotto data per verificare se la visita è possibile.


    Questa prima giornata tra boschi e panorami, con la possibilità di scegliere percorsi brevi o escursioni più lunghe in base al proprio ritmo, non può che concludersi con una buona cena, gustata in uno dei ristoranti locali e il meritato riposo in una delle strutture della zona, alcune anche molto caratteristiche e con centro benessere.

  • Seconda tappa - Passo Pradarena, confine tra Emilia e Toscana Ventasso

    Il secondo giorno si sale verso il crinale fino al Passo di Pradarena, a 1600 metri di quota.

    Al confine tra Emilia e Toscana, il passo si raggiunge passando su una strada ad ampi tornanti ed immersa nei faggeti che sale per circa 10 km dal paese di Ligonchio ma anche dal versante toscano, risalendo la lucchese valle del Serchio deviando per Sillano e salendo poi fino a Pradarena.

    Cosa fare

    • passeggiare nei prati in quota
    • seguire i sentieri CAI
    • raggiungere Monte Sillano o Cavalbianco

    A 1600 metri, il paesaggio cambia: aria fresca, silenzio e panorami aperti rendono questa tappa particolarmente rigenerante.

    Sul passo ci sono ampi prati in cui sostare ed un Rifugio, in cui gustare ottimi piatti o pernottare.

    Dopo un fine settimana così si può rientrare: con una buona scorta di aria pura nei polmoni, con il ricordo dei bei panorami e con il gusto dei deliziosi piatti che si sono assaggiati.


Ultimo aggiornamento 11/05/2026


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