Benessere da signori

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Salsomaggiore e Tabiano, due piccole cittadine incastonate nelle verdi colline emiliane a ovest di Parma, luoghi dove la Belle Époque resiste al tempo e fa da cornice a terme, natura e ottimo cibo.

Sembra superfluo dare indicazioni su come trascorrere qui 72 ore ma qualche consiglio non ha mai fatto male a nessuno, giusto? Prendetelo come un incoraggiamento ad addentrarvi in questa zona dell’Emilia tutta da scoprire e a prendervi cura del vostro corpo con acque e fanghi dalle proprietà quasi miracolose.

  • Durata
    72 ore
  • Target
    Tutti
  • Prima tappa - Terme Berzieri a Salsomaggiore Salsomaggiore Terme

    Le acque termali di Salsomaggiore e di Tabiano hanno proprietà differenti, ma in entrambi i casi i benefici sono visibili già dai primi istanti, complice un’atmosfera estremamente rilassante. Uno dei templi della salute è lo stabilimento termale Berzieri di Salsomaggiore (attualmente chiuso per ristrutturazione), con il suo abbagliante stile Liberty.

    Simbolo indiscusso della città, nonché tappa imprescindibile nell’ottica di trascorrere 72 ore tra queste colline emiliane, sia per i trattamenti a base di acqua salsobromoiodica, sia per l’architettura e le decorazioni uniche ispirate al Palazzo del Trono del re del Siam (attuale Thailandia).

    Curiosità: ai lati dell’ingresso del centro benessere, al primo piano, ci sono due dipinti di Galileo Chini che rappresentano la primavera e l’autunno, ovvero le stagioni migliori in cui dedicarsi alle cure termali. Presso il Centro Benessere Mari D’Oriente è possibile godere dei benefici di massaggi, trattamenti corpo, bagni aromatici e percorsi termali.

    Un consiglio? Abbinare i trattamenti corpo preferiti al percorso Aria/Acqua, utile a rilassare, decontrarre e stimolare la circolazione sanguigna. Il risultato? La pace dei sensi.

  • Seconda tappa - Castello di Scipione Salsomaggiore Terme

    Prima di rituffarsi, letteralmente, in acqua, il consiglio è quello di addentrarsi sulle colline che circondano Salsomaggiore e dedicare qualche ora a esplorare il Castello di Scipione, il più antico della provincia di Parma.

    Partendo dal centro storico cittadino, è possibile raggiungerlo anche con una lunga camminata che vi farà apprezzare il panorama che si stende su tutta la Pianura Padana, fino a raggiungere questo piccolo e suggestivo borgo medioevale.

    Appunti gourmet: il capolavoro non è solo il castello in sé, ma anche gli spunti enogastronomici racchiusi tra le sue mura.

  • Terza tappa - Castello di Contignaco Salsomaggiore Terme

    Appena fuori il perimetro cittadino di Salsomaggiore, si trova un altro Castello: è il Castello di Contignaco, chiamata anche Fortezza Aldighieri. La visita qui non si limita al campanile, che pare sia originario del 1030, e alle stanze dove, secondo la leggenda, soggiornò Dante Alighieri durante gli anni del suo esilio.

    Il castello è anche sede di produzione di latte e vino, ottenuti uno dai pascoli a km 0, l’altro dalle vigne che si estendono sulle colline che circondano il maniero. 

  • Quarta tappa - Terme Respighi a Tabiano Tabiano

    Dopo questo viaggio nelle radici di questa valle che, come scoprirete, per lungo tempo è stata al centro delle contese per il possesso del sale, ecco comparire all’orizzonte la possibilità di concedersi una giornata di percorsi termali che di questo benedetto sale non hanno proprio traccia: a differenza dell’acqua di Salsomaggiore, ricchissima di iodio, l’acqua di Tabiano ha un’alta concentrazione solfurea. Il che si traduce in un’acqua estremamente benefica per il respiro, il metabolismo e la pelle.

    I trattamenti a base di acqua di Tabiano nel centro benessere T-Spatium, all’interno delle Terme Respighi, riescono a dare nuova vita anche alle pelli più spente: provare per credere.

    Curiosità: ospiti illustri di queste terme furono Giuseppe Verdi e la seconda moglie, Giuseppina Strepponi.

  • Quinta tappa - Castello di Tabiano Tabiano

    C’è tempo per la visita ad un ultimo castello prima di dare l’arrivederci a queste suggestive colline: il Castello di Tabiano, uno dei più importanti monumenti di difesa dell’epoca feudale nell’Alta Emilia e, come gli altri due, presidio dei Marchesi Pallavicino per il controllo della Via Francigena e dei pozzi di sale.

    Ancora una volta potrete rimanere estasiati da soffitti affrescati e saloni decorati da specchi e stucchi voluttuosi, ma non tutti i castelli possono raccontare la raccapricciante storia della “Porta rossa”. Rossa di sangue…pronti a partire?


Ultimo aggiornamento 27/08/2021

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